24 Preludes and Fugues – Emanuele Passerini
Shostakovich compose i 24 Preludi e Fughe op.87 negli anni 1950-51, mosso dall’amore per l’arte contrappuntistica di Bach e dall’ammirazione nei confronti di una giovane eccellente pianista (Tatjana Nikolaeva), alla quale successivamente la composizione verrà dedicata.
All’epoca di Bach le consolidate “regole” del contrappunto e la coerenza del sistema armonico costituivano due importanti capisaldi per l’arte compositiva. Più di 300 anni dopo, nel XX Secolo, le regole erano profondamente mutate e Shostakovich era ben consapevole del fatto che il concetto di tonalità aveva assunto un significato completamente differente da quello dei tempi di Bach. Con questo approccio Shostakovich compose i 24 brani, come segno di ammirazione per Bach e per il contrappunto, arricchendoli tuttavia di colori e sapori del tutto personali e moderni. Le regole armoniche qui non vengono rispettate in modo assoluto e fanno piuttosto da pretesto. Così possiamo ascoltare, accanto a fughe perfette e quasi “tradizionali”, momenti di ironia e di gioco insieme a pause riflessive estremamente intime e drammatiche, tipici aspetti dell’arte compositiva del genio russo.
Keith Jarrett, dopo la medesima Nikolaeva, è stato uno dei primi pianisti ad affrontare questo repertorio. Il suo approccio al pianoforte è profondo e completamente immerso nelle mille sfaccettature di queste composizioni. Ora il tocco si fa lievissimo e delicato (Preludio e Fuga n.1), in altri momenti diventa scuro e drammatico (n.14) o giocoso e ironico (n.8, n.11). In ogni caso la profondità e la maturità con cui Jarrett affronta queste composizioni sono magistrali e la sua padronanza assoluta del pianoforte gli permette di scavare a fondo nelle note e di metterne in risalto tutti gli aspetti più moderni e innovativi.
Senza dubbio ci troviamo di fronte ad una delle più belle interpretazioni che Jarrett abbia dato in campo “classico”. Da acquistare assolutamente!
Emanuele Passerini
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